Grazie alla Confederazione Nazionale delle misericordie d’Italia, arrivano 12 posti letto in più per i pazienti Covid del Pronto Soccorso di Mantova. Un’iniziativa che consentirà di incrementare la capacità di accoglienza della struttura, attraverso l’installazione 7 moduli prefabbricati. I moduli, in fase di montaggio, sono completamente attrezzati dal punto di vista della sicurezza e degli impianti e ospiteranno malati in osservazione. ASST ha chiesto alla Croce Rossa anche la disponibilità di nuovo personale che si integrerà con i professionisti del Pronto Soccorso per poter gestire i posti letto aggiuntivi.

La Confederazione riunisce oggi oltre 700 confraternite, alle quali aderiscono circa 670 mila iscritti. Oltre 100mila di questi sono impegnati permanentemente in opere di carità. Le confraternite sono diffuse in tutta la penisola e la loro azione è diretta a soccorrere chi si trova nel bisogno e nella sofferenza, con ogni forma di aiuto possibile, sia materiale che morale.

Grazie alla riorganizzazione quotidiana dei reparti, il numero di posti letto per i pazienti Covid negli ospedali dell’azienda è salito a 370, di cui: 26 per la terapia intensiva (21 a Mantova e 5 a Pieve di Coriano); 35 per la terapia semintensiva respiratoria (29 a Mantova e 6 a Pieve di Coriano); 299 per la degenza ordinaria (208 a Mantova, 49 a Pieve di Coriano, e 42 ad Asola); 10 per la riabilitazione a Bozzolo. La Asst di Mantova, attraverso la struttura di Pneumologia, diretta da Giuseppe De Donno, è stata identificata tra i 6 centri di prima linea a livello nazionale per la gestione del Coronavirus. Il riconoscimento è arrivato dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri.