Il Palazzo della Ragione di Mantova ha ufficialmente accolto tra le sue mura la Sonnabend Collection Mantova, che racconta la storia di un secolo attraverso lo sguardo di Ileana Sonnabend, la gallerista e collezionista che ha saputo unire, con la sua arte, America ed Europa.
Con l’apertura della Sonnabend Collection Mantova, la città si arricchisce di un museo internazionale. Un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Mantova, la Sonnabend Collection Foundation e Marsilio Arte, con l’obiettivo di rendere accessibile al pubblico una delle collezioni private più importanti del Novecento, compendio della storia dell’arte internazionale dagli anni Cinquanta ai primi anni Duemila.
La raccolta, costruita nel corso di una vita da Ileana Sonnabend (1914–2007) insieme al marito Michael Sonnabend (1900–2001) e al loro figlio adottivo Antonio Homem, offre una testimonianza delle sperimentazioni della cultura visiva dalla metà del XX secolo, delineando una vera e propria mappa della creatività contemporanea. Attraverso le gallerie Sonnabend di Parigi e New York, Ileana ha saputo anticipare e diffondere le tendenze artistiche che hanno ridefinito l’immaginario collettivo: dal linguaggio sperimentale del Neo-Dada alla forza iconica della Pop Art, dalle strutture rigorose del Minimalismo a quelle poetiche dell’Arte Concettuale, fino ai linguaggi visionari dell’Arte Povera italiana e allo sviluppo della fotografia contemporanea.
Queste le dichiarazioni del sindaco di Mantova Mattia Palazzi: “Questa inaugurazione rappresenta per Mantova una svolta concreta. Nella storica sede del Palazzo della Ragione, nel cuore della nostra città – già Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e prima Capitale Italiana della Cultura – apriamo un nuovo museo di arte contemporanea dedicato alla prestigiosa Sonnabend Collection. Portare qui, a Mantova, una delle collezioni private più significative al mondo per l’arte del XX secolo – omaggiando la figura visionaria di Ileana Sonnabend – significa inaugurare un nuovo capitolo per la nostra comunità: una città dal grande passato rinascimentale, legata a nomi come Giulio Romano, Andrea Mantegna e Leon Battista Alberti, che oggi si proietta con convinzione verso il futuro. Questo risultato è il frutto di un lavoro condiviso, realizzato insieme alla Sonnabend Collection Foundation, guidata da Antonio Homem, al direttore artistico Mario Codognato e a Marsilio Arte. Si tratta di un progetto strategico per Mantova, che ci consente di entrare a pieno titolo nel panorama internazionale dell’arte contemporanea e di consolidare la nostra posizione sulla mappa culturale europea. Questo museo non è soltanto un nuovo spazio espositivo, ma un investimento sul futuro della città: sulla capacità di attrarre turismo qualificato, stimolare creatività, formazione e dialogo, e rafforzare la nostra identità. Abbiamo ritenuto inoltre fondamentale conferire ad Antonio Homem la cittadinanza onoraria di Mantova, quale segno di amicizia, fiducia e del profondo legame che, con l’apertura della Sonnabend Collection Mantova, egli ha voluto creare con la nostra città. Con entusiasmo e senso di responsabilità consegniamo oggi a Mantova, e al Paese, un’opera che guarda avanti, valorizzando al contempo la nostra grande storia”.
Il percorso espositivo, curato da Antonio Homem e Mario Codognato, si articola in undici sale che accompagnano il pubblico in un percorso cronologico e tematico dal secondo dopoguerra a oggi. Le 94 opere esposte, tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie e opere concettuali, compongono un racconto che mette in luce il ruolo di Sonnabend come mediatrice tra mondi, linguaggi e generazioni.
In occasione dell’apertura, il museo ospita anche un focus temporaneo dedicato agli Screen Tests di Andy Warhol, ritratti filmati di un centinaio di personaggi diversi realizzati tra il 1963 e il 1966. In questi cortometraggi in bianco e nero, Warhol filmò sia visitatori famosi dello studio – tra cui Allen Ginsberg, Dennis Hopper, Salvador Dalí, Susan Sontag, Bob Dylan, Marcel Duchamp e Lou Reed – che persone comuni, trasformandoli in “ritratti viventi”. Vengono presentati ventuno film della durata di circa quattro minuti ciascuno, selezionati dalla Sonnabend Collection Foundation in collaborazione con la Andy Warhol Foundation for the Visual Arts e l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh.
I biglietti sono acquistabili sul sito, il museo è visitabile lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica, dalle 10:00 alle 18:00. Sarà aperto nei giorni festivi, tranne il 25 dicembre.
(Immagini da Ufficio Stampa)
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