Dopo il successo riscosso lo scorso autunno Alessandro Cattelan ritorna a teatro con nuove date del suo spettacolo Benvenuto nell’AI!.

Undici nuovi appuntamenti, in undici teatri, per allargare ulteriormente la riflessione che Alessandro Cattelan porta sul palco sull’essere umano che affronta incerto questi tempi. Partendo dal nostro rapporto di diffidenza verso l’AI, ci si interroga sulle relazioni umane, familiari, sulle mode imperanti e su come, a un essere potenzialmente perfetto come l’uomo artificiale, ciò che manca per essere veramente “umano” siano forse proprio le nostre debolezze.

Il tour farà tappa a Mantova il 24 marzo 2026 al Teatro Sociale per la rassegna di Mister Wolf.

I biglietti di Benvenuto nell’AI! saranno disponibili a partire dalle ore 12:00 di mercoledì 3 dicembre su https://www.livenation.it/alessandro-cattelan-tickets-adp1373175.

Nel suo nuovo spettacolo, “Benvenuto nell’AI!”, Alessandro Cattelan lascia alle spalle il tono surreale del tour Salutava Sempre – in cui inscenava il proprio funerale per potersi prendere meno sul serio – e porta sul palco una riflessione ironica e diretta sul nostro presente.

A guidarlo questa volta è una intelligenza artificiale che gli chiede aiuto per diventare “perfettamente umana”. Un pretesto comico che permette allo showman di raccontare come la tecnologia sia entrata nella nostra quotidianità: dalle voci automatiche che ci salutano al casello alle app che usiamo senza pensarci, tra diffidenza, entusiasmo e usi decisamente poco utili.

Dopo aver osservato il mondo “da morto”, Cattelan passa ora a mettere a fuoco le stranezze dell’epoca in cui viviamo, dominata da innovazioni che avanzano più veloci di noi… ma che non sempre ci rendono persone migliori.

Lo spettacolo alterna racconti, battute taglienti e momenti musicali con brani originali, mentre l’AI continua a intervenire per imparare dall’esempio — imperfetto e umano — del suo protagonista. Ne esce un futuro che sembra assurdo e a tratti catastrofico, ma che conserva ancora uno spiraglio di ottimismo.

 

(Foto da Ufficio Stampa)




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