Il 5 febbraio si celebra la Giornata internazionale per la consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, un’occasione per riflettere su un problema ancora fortemente attuale e per promuovere soluzioni concrete. Proprio in questa data viene lanciato Donometro, una nuova piattaforma digitale pensata per facilitare la donazione delle eccedenze alimentari da parte dei pubblici esercizi – come bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie – agli enti del Terzo Settore.
Il Donometro nasce dalla collaborazione tra la Campagna Spreco Zero, l’app Sprecometro, FIPE e Rotary, ed è il nuovo progetto promosso dalla Campagna Spreco Zero di Last Minute Market, spin off accademico dell’Università di Bologna. L’obiettivo è rendere più semplice e immediato il recupero solidale del cibo ancora perfettamente consumabile.
L’iniziativa risponde a un’urgenza etica ed economica di grande rilevanza: nonostante i progressi nei comportamenti individuali, in Italia si sprecano ancora oltre 5 milioni di tonnellate di cibo ogni anno, per un valore stimato di circa 14 miliardi di euro. Una quantità enorme che convive con una domanda di aiuti alimentari in costante crescita.
Il Donometro punta a colmare un vuoto strutturale nel sistema del recupero solidale, intercettando le piccole e diffuse eccedenze alimentari dei pubblici esercizi, un segmento della filiera finora poco esplorato ma strategico per rafforzare le iniziative di contrasto alla povertà alimentare nel nostro Paese.
La piattaforma mette a disposizione degli imprenditori uno strumento semplice, rapido e operativo per donare le eccedenze, superando ostacoli organizzativi, burocratici e logistici che spesso scoraggiano la donazione o rendono complessa la raccolta da parte degli enti solidali.
Attraverso un sistema intuitivo, gli esercizi possono segnalare anche piccole quantità di cibo, mentre le associazioni possono organizzare in modo più efficiente il ritiro e la distribuzione degli alimenti alle persone in difficoltà. Il Donometro crea così una rete virtuosa tra chi produce eccedenze e chi opera sul territorio per trasformarle in risorse.
Un ulteriore valore aggiunto della piattaforma è la possibilità di monitorare e rendicontare il cibo recuperato, misurando l’impatto ambientale positivo generato in termini di sprechi evitati, emissioni ridotte e risorse risparmiate. Un passo concreto verso un sistema alimentare più giusto, sostenibile e solidale.
(Foto da Canva)
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