Sono più di quattromila gli studenti mantovani coinvolti nel progetto della Polizia di Stato “Aiutami ad aiutarti”, presentato a Palazzo di Bagno ai rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti di Mantova. L’iniziativa, alla quale al momento hanno aderito quindici Istituti Comprensivi e quattro Istituti Superiori mantovani ha come obiettivo dimostrare che le forze dell’ordine desiderano dialogare con i giovani per essere di loro aiuto.  Gli incontri presso le scuole saranno curati dal Sovrintendente della Polizia di Stato Dott.ssa Paola Maino con il supporto della Dott.ssa Federica Facchi, referente Legalità e politiche giovanili per l’Ufficio Scolastico di Ambito Territoriale di Mantova.

Urlate, parlateci del vostro disagio, sediamoci attorno a un tavolo e dialoghiamo insiemeha rimarcato Floriana Gesmundo, vicario del Questore di MantovaViviamo in una società che va troppo di corsa: e invece c’è tanto bisogno di ascolto e dialogo”.

Nell’opuscolo predisposto dalla Polizia e che sarà diffuso e spiegato alle classi, sono messe in evidenza alcune modalità che i ragazzi avranno a disposizione per segnalare le situazioni problematiche: dall’app ‘Youpol’, ai canali Instagram della Polizia di Stato.

Il progetto ha spiegato il Provveditore agli Studi di Mantova Daniele Zanici ha subito colpito favorevolmente per quanto proponeva. Pensiamo infatti che sia bene intercettare le situazioni di disagio prima che sfocino in problemi più gravi. È opportuno che i giovani comprendano che le Istituzioni, seppur con i loro limiti, sono presenti con dedizione e capacità di ascolto”.

Polizia, mondo degli adulti, insegnanti spesso vengono sentiti come lontaniha affermato Emma Maria Cinti, neopresidente della Consulta Provinciale degli studenti di Mantova -. Oggi prevale la cultura dell’anti-istituzione proprio perché i giovani denunciano mancanza di dialogo ed empatia tra loro e gli adulti. Appartenere al mondo anti–istituzioni è diventata una moda. Il progetto proposto ci pare però interessante e ci impegneremo per la sua diffusione”.

 

(Foto da Canva)




SCARICA LA NOSTRA APP: