Martedì 21 luglio, in piazza Mondadori, si svolgerà il primo appuntamento della rassegna “Festa di Piazze” organizzato dall’associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani con la collaborazione e il sostegno del Comune di Mantova.
Tre le piazze scelte: il 21 luglio Mondadori, l’11 agosto Aliprandi e il 25 Cavallotti.

Un ciclo di eventi diffuso e partecipato, in zone diverse della città, in piazze che, almeno per una volta, verranno valorizzate e viste in una chiave diversa anche grazie al contributo degli artisti mantovani. Saranno poi allestite alcune bancarelle per arricchire l’atmosfera di festa nelle piazze, aperte a partire dalle 20.45.

“Le piazze da sempre, sono teatri a cielo aperto in cui tutto può accadere, sono anche dei musei, con una loro storia, o dei salotti – dice Italo Scaietta, presidente dell’associazione Amici di palazzo Te e dei Musei Mantovani -. Visto il successo delle scorse edizioni, anche quest’anno, con un formato ormai consolidato e molto partecipato dal pubblico, sempre di qualità e sempre legate alla valorizzazione del territorio, torniamo a proporre, nei mesi estivi, una fruizione diversa di alcune piazze, del centro storico della città, da conoscere e vivere in modo inusuale da parte dei cittadini e dei turisti, luoghi non topici ma tutti da scoprire”

Martedì 21 luglio, in piazzetta Mondadori, si parte con il saluto del neosindaco Andrea Murari e, a seguire, con la conferenza di Roberta Piccinelli, Conservatore dei Musei Civici, dal titolo “I dipinti di Zandomeneghi e Spadini a Palazzo Te: un meraviglioso dono di Mondadori alla città”, e la pièce “Il merlo”, dell’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” dove sono gli attori a farsi burattini. Gli interpreti della compagnia vestiranno i panni di Sandrone, Fasolino e Carolina in omaggio a Francesco Campogalliani, che fu eccelso burattinaio, poeta di vena nostrana e uomo di musica, di letteratura e di filosofia, che ebbe l’ammirazione, tra gli altri, di Cesare Zavattini, Trilussa e Federico Fellini. Presenza speciale di Francesca Campogalliani che introdurrà la pièce mostrando i burattini autentici del nonno Francesco.

Il secondo appuntamento sarà martedì 11 agosto in piazza Aliprandi (zona Anconetta). La danza aprirà la serata con “Blow-up” di Danzarea con la coreografia di Chiara Olivieri e musiche dei Beatles. Blow-Up prende ispirazione dall’immaginario della Swinging London degli anni Sessanta, momento di profonda trasformazione culturale in cui musica, moda e nuovi codici del corpo ridefiniscono il rapporto tra individuo e società. La coreografia attraversa la tensione tra libertà e conformismo, tra il desiderio di affermare la propria identità e la forza invisibile dei comportamenti collettivi. Nello spazio urbano, il movimento diventa un dispositivo di osservazione: ciò che appare spontaneo rivela strutture condivise, mentre ogni deviazione apre la possibilità di un nuovo sguardo sul gruppo e sull’individuo. Gli studenti della Classe di Jazz del Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova poi presenteranno un concerto che rappresenta il lavoro svolto nell’ambito dei corsi di “Musica d’Insieme”. Sul palco si esibiranno Zoe Passarini (voce), Raffaele Braghini (chitarra) e Marco Cocconi (basso), tutti iscritti al percorso accademico triennale.

Il programma offre uno sguardo sulla ricchezza espressiva del linguaggio jazz, accostando composizioni appartenenti a epoche e stili differenti. Dai grandi autori del jazz moderno, come Miles Davis e Wayne Shorter, fino ai classici della canzone americana firmati da George Gershwin e Cole Porter, il concerto mette in evidenza il dialogo tra tradizione e innovazione che caratterizza questa musica. Un itinerario musicale che attraversa alcune delle stagioni più significative del jazz, restituendone la varietà stilistica e la continua capacità di rinnovarsi.

Martedì 25 agosto infine, in piazza Cavallotti, fresca di rigenerazione urbana, le proposte saranno tre, teatro, danza e musica. Si partirà con la performance teatrale di Ars Creazione Spettacolo in “La scatola delle lacrime” di Han Kang, una favola per le ferite dell’anima a cura di Raffaele Latagliata Ars Creazione e Spettacolo

La seconda parte vedrà in scena “Fimmene”, un lavoro coreografico che rilegge il mito e il rito del tarantismo attraverso la lente della danza contemporanea, spogliandolo della sua veste puramente folkloristica per rivelarne la natura più intima con un escamotage catartico e necessario attraverso cui le donne dell’epoca potevano manifestare la propria libertà repressa.

A chiudere la serata e la rassegna sarà un volo libero con i Paper Plane che proporranno un concerto costruito come un viaggio attraverso oltre settant’anni di musica, accostando brani diventati patrimonio collettivo a pagine più recenti, in un percorso tra canzoni che hanno saputo lasciare un segno per scrittura, atmosfera e identità sonora.

Tutti gli eventi, della durata di un’ora e mezza circa, con inizio alle 21, sono liberi e gratuiti.

 

(Foto da Canva)




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