Mantova ha festeggiato uno dei momenti più attesi degli ultimi tempi: l’inugurazione del nuovo Parco Te.
L’evento ha visto la presenza di 4mila mantovani che, dopo l’esibizione della Banda Città di Mantova “Alessio Artoni” e il taglio del nastro, hanno ascoltato le dichiarazioni delle autorità presenti. “Un’opera che cambia la città e dà un respiro diverso, europeo.ha dichiarato il sindaco Palazzi -. Adesso avanti con tutti gli altri cantieri, c’è ancora tanto lavoro da fare per Mantova”.

Le linee del Parco si legano alla forma del Palazzo e alla trama degli altri giardini che lo contornano, prendendo al contempo spunto dal simbolo del cerchio che caratterizza il dipinto del Mantegna della “Camera degli sposi” e dagli affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te, dalla sua esedra e dai giardini di piazza Lega Lombarda.
Nasce quindi uno spazio pubblico da vivere, capace di recepire in modo efficace, ma rispettoso, i bisogni delle diverse popolazioni che lo attraversano e lo vivono (bambini, anziani, studenti, sportivi, ecc…).

Proprio grazie alla realizzazione delle 16 stanze arboree circolari ognuna caratterizzata da un uso specifico: il parco giochi, gli scacchi, le aule all’aperto, gli spazi per la ginnastica, il tutto tenuto insieme dalla riproposizione del percorso ad anello del precedente ippodromo, memoria delle attività equestri care ai Gonzaga, convertito a passeggio pubblico e per le attività sportive. Oltre al valore culturale e sociale del parco non va dimenticato il lato della sostenibilità. Tutto l’impianto arboreo è infatti stato studiato per mitigare l’isola di calore e assorbire la CO2.

I numeri

• 16 isole verdi
• 4 giardini tematici (graminacee, ortensie, aromatiche e perenni)
• 49 telecamere di sicurezza connesse con la centrale di controllo della Polizia Locale
• 140 corpi illuminanti
• 6 fontane da 5 giochi d’acqua ciascuna
• 40 porta biciclette
• 30 cestini
• 96 panchine lungo il perimetro del parco
• 213 sedie Luxembourg
• 2 aree cani
• 4 fontanelle

Sono stati piantati

• 274 nuovi alberi (Carpinus betulus, Quercus ilex, Platanus x acerifolia, Quercus robur
pyramidalis x bimundorum, Celtis Australis)
• 1.400 m di siepi (6 specie)
• 620 m² di arbusti (40 specie)
• 955 m² di roseti (5 specie)
• 48.000 m² di prato che contribuiranno significativamente al miglioramento dell’ambiente urbano, mitigando l’isola di calore, favorendo la biodiversità, la permeabilità del suolo e riequilibrando il rapporto tra ombra ed esposizione al sole.

Genius Loci: l’Acqua

L’originale genius loci di Palazzo Te, del tutto scomparso che ora torna ad essere protagonista è l’acqua. Una sequenza di getti d’acqua attraversa il Parco in senso trasversale, evocando la presenza dell’acqua attorno all’antica Isola del Te, ma anche procurando quell’effetto di meraviglia che il giardino tardo-rinascimentale affidava ai giochi d’acqua.

(Foto da archivio)




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