Venerdì 12 luglio è stato il giorno della posa della prima pietra di AbeoHub, il nuovo padiglione di accoglienza per l’unità operativa di neuropsichiatria infantile Uonpia di viale Piave. Il progetto definitivo era stato presentato a fine dello scorso anno dall’associazione di volontariato bambino emopatico oncologico Abeo, affiancata dall’Asst e dal Comune ed il mese scorso ha ottenuto il rilascio del permesso di costruzione; ora finalmente il progetto prenderà vita con l’inizio dei lavori, mentre proseguirà la campagna di raccolta fondi per raccogliere i contributi necessari.

Il direttore generale dell’ASST di Mantova, dott. Raffaello Stradoni, esprime tutta la gratitudine dell’azienda per l’attività di Abeo: la onlus ha già infatti realizzato l’AbeoBolla, uno scrigno di felicità per i piccoli malati del Carlo Poma; l’AbeoNave, mezzo per i viaggi nella fantasia dei bimbi ospitati ad Asola; l’AbeoGioco di Pieve di Coriano e AbeoAttesa della neuropsichiatria infantile del Poma.

 

Al nostro microfono:

Vanni Corghi, presidente Abeo Mantova

 

il direttore generale dell’ASST di Mantova, dott. Raffaello Stradoni

 

Angela Bellami direttore del dipartimento delle fragilità

 

La realizzazione è molto importante perché aiuterà i bambini e le loro famiglie nel momento in cui devono affrontare un percorso delicato e spesso molto critico, nello sforzo di garantire le migliori condizioni di vita ai più piccoli, ma AbeoHub sarà anche un’area a disposizione di altre associazioni convenzionate con l’Asst. Diventerà un catalizzatore per la città e la comunità dei volontari.

È stato chiamato AbeoHub perché “hub” significa centro, snodo, luogo di incontro e scambio ed è questo che si desidera: un posto dove rendere piacevole l’attesa, dove darsi appuntamento e dove scambiarsi utili informazioni per la vita. Il padiglione sarà autosufficiente, costruito con materiali leggeri e moderne tecnologie con l’obbiettivo di farlo funzionare con il minimo dispendio di energia e risorse.  La funzione principale sarà quella dell’accoglienza per i ragazzi che utilizzano i servizi dell’unità operativa, uno spazio che permetta di riceverli in area d’attesa adeguata al tipo di cure che vengono offerte da questo fondamentale servizio alla comunità. Sono infatti migliaia i bambini e i ragazzi che usufruiscono di questa eccellenza del servizio sanitario mantovano.

Il cronoprogramma del cantiere prevede l’avvio tra luglio ed agosto 2019, il montaggio della struttura tra ottobre e novembre, la posa della copertura del tetto tra novembre e dicembre, la finitura dei serramenti di interno ed esterno tra gennaio e febbraio 2020, gli arredi e la sistemazione del giardino entro febbraio e l’inaugurazione finale a marzo 2020.  Il progetto è stato realizzato da Studio PdA di Mantova con una previsione di spesa di circa 400mila euro. Una cifra considerevole, motivo per il quale la onlus già da mesi ha iniziato a concentrare i propri sforzi nella raccolta dei fondi. Ad oggi sono stati ricevuti 60mila euro da donazioni di cittadini, nel corso del 2018, 20mila euro dalla campagna di raccolta fondi della prima parte del 2019, 150mila euro deliberati dalla Fondazione Cariplo.

Si può contribuire donando il 5×1000 inserendo il codice fiscale 93023600203, oppure facendo una donazione al seguente IBAN IT95S0335901600100000161451.



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