Criticità e preoccupazioni di enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali del territorio mantovano nell’affrontare le fasi 2 e 3 dell’emergenza Coronavirus, con i risvolti sanitari ed economici che ne conseguono. Sono tutte racchiuse nel documento di sintesi che il presidente della Provincia Beniamino Morselli ha inviato al premier Giuseppe Conte e al governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Il numero uno di Palazzo di Bagno si è fatto portavoce delle istanze emerse la scorsa settimana nel confronto con le varie realtà virgiliane alla presenza di parlamentari e consiglieri regionali. “La Provinciaspiega Morselli nella letteraha ritenuto utile organizzare momenti di coordinamento e sinergia tra le Amministrazioni Locali territoriali, le categorie economiche e i soggetti coinvolti nella gestione della Fase 2 e 3 dell’epidemia da Coronavirus. Grazie anche alla partecipazione del Prefetto di Mantova, dei Parlamentari e dei Consiglieri Regionali del territorio mantovano, sono emerse alcune considerazioni che riteniamo utili porre alla Vostra attenzione, al fine di evidenziare le principali criticità emerse che il più delle volte gravano sulle Amministrazioni Locali. Come Presidente della Provincia di Mantova, sono sicuro e convinto che solo con la cooperazione e il contributo di tutti, senza divisioni e strumentalizzazioni, sapremo fare il bene delle nostre comunità. Nell’inviare i nostri migliori auguri di buon lavoro, e nel ringraziare per l’impegno che state dedicando in questo difficile momento, vogliate apprezzare la vicinanza del territorio mantovano che rappresento”.

Tra i problemi segnalati:

Trasporti e scuole

  • modalità di gestione dell’utenza sui mezzi pubblici, organizzazione del trasporto scolastico in vista della ripresa delle lezioni a settembre con possibili diversificazioni di orario ed eventuali turnazioni scolastiche per identificare fabbisogni logistici, funzionali ed organizzativi.

Attività Produttive

  • i Comuni hanno bisogno di certezza sulle entrate straordinarie previste da Regione Lombardia per poter programmare gli interventi e gli incentivi all’economia del territorio
  • E’ da rivedere ed emendare il regolamento sui mercati all’aperto e ambulanti: non è accettabile far ricadere sulle Amministrazioni Comunali, spesso, e per la maggior parte, con personale insufficiente e impreparato ad accogliere operativamente le prescrizioni emanate da Regione Lombardia sull’argomento
  • Istituire lo stato di crisi a livello nazionale e regionale del settore turismo, voce importante e particolarmente esposta, in un territorio vocato al turismo culturale ed enogastronomico, come quello di Mantova: c’è la necessità di non disperdere il patrimonio imprenditoriale di offerta in termine di produzione e servizi
  • Nell’elaborare localmente piani di investimento pubblico, relativamente a piccoli e grandi interventi, ci rendiamo disponibili per un confronto a livello regionale e nazionale per sbloccare investimenti infrastrutturali attesi da anni, in una provincia penalizzata, rispetto ad altre province lombarde, negli assetti infrastrutturali esistenti
  • Credito: è necessario un intervento del Governo per chiarire i protocolli di accesso al credito garantito dallo Stato intensificando i controlli rispetto alle infiltrazioni criminali nell’economia, particolarmente esposta in questo momento di crisi
  • A partire dalla Tari, le Amministrazioni locali necessitano di un approccio omogeneo di rimodulazione

 

Cittadini, Lavoratori, e Sanità

  • La ripresa graduale delle attività e la contestuale chiusura delle scuole, pone URGENTEMENTE il tema del sostegno alle famiglie nella gestione dei figli. E’ necessario un supporto alle attività delle Amministrazioni Comunali nelle possibili istituzioni di Cred/Cres
  • Essendo la provincia di Mantova un’area di confine con più Regioni, si rende INDISPENSABILE una più coerente definizione degli spostamenti consentiti, tra quelli permessi dall’ultimo D.P.C.M., tenendo conto delle inevitabili relazioni interregionali di molte aree del territorio provinciale
  • Predisporre un Piano Regionale di Sanità territoriale, in grado di intervenire tempestivamente nei confronti di cittadini, lavoratori e fasce di popolazione più esposte al rischio contagio.



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