In partenza il nuovo progetto “C’ENTRO ANCHE IO – Mantova Edition”, promosso dall’Associazione Pepitosa in Carrozza, con il patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova, della Camera di Commercio, della CNA di Mantova e con il supporto economico di Fondazione Comunità Mantovana Onlus, Consorzio Tutela Grana Padano, Gruppo Tea ed Extrema.
Una iniziativa del valore complessivo superiore ai 100.000 euro, che punta a trasformare il centro storico in un modello di accessibilità urbana diffusa.
Il cuore operativo dell’iniziativa è concreto: fornire in comodato d’uso gratuito ai negozianti pedane mobili e sistemi di citofonia wireless, per consentire l’accesso alle attività anche in presenza di gradini o dislivelli non modificabili strutturalmente. Una proposta gratuita per le attività che scelgono di aderire alla rete.
Il progetto si sviluppa su quattro direttrici:
- Rilievo e mappatura dell’accessibilità delle attività del centro storico curata dall’Architetto Sebastiano Marconcini;
- Fornitura di pedane mobili e citofoni wireless in comodato gratuito;
- Formazione e comunicazione inclusiva per commercianti e staff;
- Sviluppo della App “C’ENTRO ANCHE IO”, gratuita e accessibile, per mettere in connessione diretta utenti e attività
L’obiettivo è duplice: garantire maggiore autonomia alle persone con disabilità e, allo stesso tempo, rendere il tessuto commerciale più competitivo, moderno e attrattivo.
La fase iniziale è stata resa possibile grazie ai partner che hanno creduto nell’iniziativa, ma l’obiettivo è ampliare ulteriormente il numero di rampe, dispositivi e attività coinvolte per coprire tutto il percorso. Per questo, il progetto resta aperto al sostegno di ulteriori sponsor e realtà economiche che vogliano contribuire a rendere Mantova un modello regionale di commercio accessibile.
“Questo progetto nasce da una domanda semplice: perché entrare in un negozio dovrebbe essere un privilegio? – ha dichiarato Valentina Tomirotti, presidente di Pepitosa in Carrozza ODV – Con C’ENTRO ANCH’IO non chiediamo ai commercianti di adeguarsi da soli: li accompagniamo, li sosteniamo e forniamo strumenti concreti, gratuitamente. Le rampe e i sistemi di chiamata sono un gesto pratico, ma il cambiamento vero è culturale.
Un centro accessibile non è solo più giusto: è più moderno, più competitivo, più vivo. Mantova può diventare un modello regionale di accessibilità urbana diffusa, e questo è solo il primo passo”.
(Foto da Canva)
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