Mantova diffonde anche quest’anno la cultura del sollievo con il convegno “Altri orizzonti di cura”, promosso in occasione della Giornata del Sollievo sostenuta dalla Fondazione Gigi Ghirotti.
L’appuntamento è in programma venerdì 23 maggio, dalle 8.30 alle 13.30, all’auditorium del Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova e vedrà confrontarsi professionisti della sanità, istituzioni, realtà del terzo settore e cittadini in un momento di riflessione condivisa sul tema della cura e dell’accompagnamento alla persona fragile.
Al centro dell’incontro ci saranno le cure complementari, pratiche non convenzionali che, integrate ai trattamenti tradizionali, possono contribuire a migliorare il benessere psicofisico e la qualità di vita dei pazienti. L’obiettivo non è sostituire le terapie mediche, ma offrire strumenti di supporto capaci di alleviare sintomi complessi come dolore, ansia, nausea, insonnia, fatigue e disagio emotivo, sostenendo anche i caregiver.
“Nell’ambito delle cure palliative – spiega Teresa Sabina Mediani, direttrice della struttura Cure Palliative di Asst Mantova e responsabile scientifica del convegno – il crescente interesse verso queste pratiche riflette una trasformazione culturale che sta attraversando il mondo della cura. I pazienti chiedono sempre più di essere riconosciuti nella loro interezza, non solo nella dimensione della malattia”.
Secondo Mediani, l’integrazione delle cure complementari nella pratica clinica richiede però attenzione e consapevolezza: “Da un lato è necessario rispettare il bisogno di ricevere cure personalizzate e centrate sulla persona, dall’altro occorre garantire interventi sicuri, affidati a professionisti formati e valutati secondo criteri di efficacia, appropriatezza e sostenibilità”.
Il tema dell’integrazione tra medicina tradizionale e pratiche complementari sarà approfondito nella lectio magistralis di Elio Rossi, responsabile del Centro Regionale per la Medicina Integrata della Regione Toscana, dedicata a “Medicine complementari: il processo di integrazione nel mondo della cura”.
Nel corso della mattinata si parlerà anche di danza, musica, arte, interventi assistiti con gli animali ed estetica come strumenti capaci di contribuire al benessere della persona all’interno dei percorsi di cura.
Mantova e la rete delle “Città del Sollievo”
La Fondazione Gigi Ghirotti, con il patrocinio di Anci, riconosce alle amministrazioni che ne fanno richiesta il titolo simbolico di “Città del Sollievo”, assegnato ai territori impegnati nella promozione della cultura del sollievo attraverso attività di partecipazione, formazione e sensibilizzazione.
Mantova ha ottenuto questo riconoscimento nel 2017 e nel 2019 ha dato vita al tavolo permanente “Mantova città del sollievo”, coordinato dal Comune insieme ad Asst Mantova. Ne fanno parte numerose realtà del territorio, tra cui Casa del Sole Onlus, IOM Odv, Abeo Mantova, Maria Bianchi Mantova, Avulss Mantovana, CSV Lombardia Sud, Consorzio Sol.co, Aspef e Fondazione Monsignor Mazzali.
“Il percorso che ha portato Mantova a diventare città del sollievo si è consolidato negli anni – sottolinea il direttore generale di Asst Mantova Anna Gerola – grazie alla rete delle cure palliative ospedaliere e domiciliari e al contributo fondamentale delle associazioni e dei volontari che ogni giorno si prendono cura delle persone che soffrono”.
Ogni anno il territorio promuove incontri, iniziative e momenti di approfondimento per diffondere una cultura della cura basata sull’ascolto, sul rispetto dei tempi del malato e sulla vicinanza alle famiglie nei momenti più difficili.
“Asst Mantova – aggiunge il direttore socio sanitario Angela Bellani – ha avviato già nel 2008 l’attività di cure palliative domiciliari, cui è seguita nel 2010 l’apertura dell’hospice al Carlo Poma. Inoltre, nel 2021 e nuovamente nel 2025, le strutture di Cure Palliative e Oncologia hanno ottenuto il rinnovo del riconoscimento europeo ESMO per l’eccellenza nell’integrazione tra terapie oncologiche e cure palliative”.
(Foto da Canva)
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