L’Antichissima Fiera delle Grazie 2026 si chiude con un’edizione tra le più partecipate degli ultimi anni, stimando oltre 100mila visitatori. I parcheggi a pagamento hanno registrato circa 20mila accessi di auto e moto ed è in crescita, il numero di persone che sceglie di raggiungere la Fiera a piedi o in bicicletta.

 

Ma il bilancio della Fiera va oltre i numeri dell’affluenza. La capacità di attrarre nuovi visitatori, generare relazioni e costruire progettualità che proseguono anche oltre i giorni della manifestazione rappresenta uno degli elementi più significativi di questa edizione. Lo testimoniano la visita del console cinese a Milano Zhang Chenggang, il Cammino 888 – Le donne cantano San Francesco, la collaborazione con i Comuni attraversati dal percorso e la sinergia avviata con Assisi.

Sono esperienze diverse ma che confermano l’arte madonnara e la storia della Fiera come strumenti di relazione e di promozione del territorio attraverso i quali costruire nuovi rapporti e creare ponti di collaborazione con altri territori, oltre i confini provinciali e regionali. Legami che possono generare nuove progettualità, favorire scambi culturali e aprire la strada a sinergie anche di carattere economico, offrendo ulteriori opportunità a tutto il territorio mantovano. Non a caso, tra gli elementi che hanno caratterizzato l’edizione 2026, c’è stata anche la presentazione del nuovo marchio identificativo “Madonnari delle Grazie”, pensato per rendere ancora più riconoscibile e valorizzare l’identità di una tradizione artistica che da oltre mezzo secolo trova a Grazie la propria casa.

 

LE DICHIARAZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Carlo BOTTANI, sindaco di Curtatone: “E’ stata un’edizione più che mai caratterizzata da un forte spirito di collaborazione e dalla volontà condivisa di far crescere ulteriormente l’Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie e di rafforzarne il ruolo di riferimento per la valorizzazione e la promozione di questa forma d’arteMa la Fiera non finisce qui. Il percorso avviato a Grazie prosegue verso Assisi, nel segno di San Francesco e attraverso l’arte. Dal 28 al 30 agosto, in occasione dell’ottavo centenario francescano, i Madonnari di Grazie saranno nella piazza Inferiore della Basilica di San Francesco di Assisi per realizzare una grande opera collettiva dedicata al Patrono d’Italia, sotto la direzione artistica di Kurt Wenner.  E proprio da Grazie è partito il Cammino 888, che il 26 agosto raggiungerà Assisi dopo aver attraversato quattro regioni e undici città. Otto artiste, che si sono già esibite durante l’Antichissima Fiera, si alterneranno lungo il percorso portando con sé l’icona della Venerabile Madre Maria Ignazia Isacchi, fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù, che dedicò la sua vita alla formazione e all’educazione di numerose ragazze. Un simbolo che, una volta arrivato ad Assisi, proseguirà il suo viaggio verso Roma, dove sarà custodito nella chiesa di San Salvatore in Lauro, per poi raggiungere Urbino, nel Santuario del Sacro Cuore di Gesù, e infine Asola, dopo la beatificazione del 10 ottobre a Mantova. È un percorso che porta con sé la storia e i valori di Grazie ben oltre i giorni della Fiera, trasformando arte, cammino e spiritualità in un unico grande racconto che guarda al futuro”.

 

Sofia PANTANI, vicesindaco di Curtatone: “Siamo molto soddisfatti di questa edizione dell’Antichissima Fiera delle Grazie, in termini di partecipazione e visibilità sui media locali e nazionali e sui social, dove i contenuti hanno superato complessivamente i 3,5 milioni di visualizzazioni. Vogliamo proseguire su questa strada, facendo della Fiera uno strumento sempre più importante di promozione e valorizzazione del territorio. In questa prospettiva, continueremo a coinvolgere i giovani, rendendoli protagonisti e parte attiva della manifestazione con un numero crescente di iniziative pensate per loro. Sono infatti le nuove generazioni che avranno il compito di raccogliere questa preziosa eredità, custodire la tradizione della Fiera e tramandarla nel futuro. Per questo nuovo successo ringrazio tutte le attività economiche che hanno creduto nella manifestazione, partecipando come espositori o offrendo il proprio contributo in qualità di sponsor. A ciascuna di loro va la nostra più sincera gratitudine“.

 

Federico CRIVELLI, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Curtatone: “Il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari ci ha regalato ancora una volta uno spettacolo unico, come dimostra l’entusiasmo dei tanti visitatori arrivati da fuori regione e rimasti affascinati da ciò che un piccolo borgo come Grazie è capace di offrire. Il nostro impegno continuerà a essere rivolto alla tutela di questa arte, alla custodia della sua storia e, allo stesso tempo, al sostegno della sua evoluzione. Grazie è un punto di riferimento internazionale per l’arte madonnara e la collaborazione con il maestro Kurt Wenner ci permetterà di sviluppare nuove opportunità e sinergie, sostenere gli artisti e tramandare questa preziosa tradizione alle future generazioni. Anche la nuova formula, con due giorni e due notti dedicati alla realizzazione delle opere, si è dimostrata vincente: gli artisti hanno potuto lavorare nelle ore più fresche e il pubblico ha avuto più occasioni per assistere alla nascita delle opere. Una scelta che ha richiesto un impegno logistico considerevole, sfida organizzativa importante, affrontata in modo positivo anche grazie al nuovo Campus dei Madonnari, uno spazio finalmente stabile e attrezzato per l’accoglienza degli artisti“.

 

 

La giornata di chiusura

La giornata conclusiva ha unito riconoscimenti istituzionali, nuovi progetti e uno sguardo al futuro dell’arte madonnara.

Nel corso della serata è stato inoltre presentato ufficialmente il progetto “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà”, alla presenza delle otto artiste protagoniste e dei rappresentanti dei Comuni coinvolti nel percorso che le porterà da Grazie di Curtatone ad Assisi.

A seguire, è stato svelato il logo del nuovo marchio identificativo “Madonnari delle Grazie”, destinato a rafforzare e rendere sempre più riconoscibile l’identità di una tradizione artistica che a Grazie ha trovato da oltre mezzo secolo la propria casa. Il concerto tributo a Luciano Ligabue in Piazzale del Santuario e il consueto spettacolo piromusicale hanno chiuso la 601esima edizione dell’Antichissima Fiera delle Grazie.

Ed è proprio l’arte madonnara, con la sua capacità di parlare al territorio e di costruire comunità, a consegnare alla 52esima edizione dell’Incontro nazionale una riflessione che guarda anche al futuro. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale può generare immagini in pochi istanti, i Madonnari ricordano il valore di un’arte che ha bisogno del tempo, del gesto e della presenza. Le opere nascono sull’asfalto, sotto gli occhi del pubblico, attraverso un lavoro fisico e creativo fatto di materia, esperienza e relazione: ogni tratto di gessetto è irripetibile perché irripetibile è il momento in cui viene tracciato. È questa la forza dell’arte madonnara: non soltanto un’immagine da guardare, ma un’opera da vivere mentre nasce. Un’arte effimera che scompare con la prima pioggia, ma che proprio per questo custodisce qualcosa che nessun algoritmo può riprodurre: il tempo di una persona, il suo gesto e l’incontro con una comunità.

 

 

 

(Foto da ufficio stampa)




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