Si avvicina la tredicesima edizione della Biennale d’Arte del MAM Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti. Un evento dal profilo internazionale con importanti collaborazioni. La rassegna aprirà sabato 26 settembre alle 18 e proseguirà sino al 29 novembre nel segno di “Homo Botanicus”, il tema scelto dai curatori Paola Artoni, direttrice del MAM, e Paolo Bertelli, membro del comitato scientifico dell’Aromas Itinerarium Salutis.

“Homo Botanicus” è stato il soggetto della settima edizione dei “Simposi internazionali d’arte contemporanea” della Kunstkammer di Grazie e lo scorso maggio nell’antico Palazzo Sarto si è discusso e lavorato sul focus sulle relazioni tra umano e naturale. I protagonisti di questo viaggio europeo sono stati Eli Acheson-Elmassry (Regno Unito), Peter Assmann (Austria), Elena Caterina Doria (Italia), Armida Gandini (Italia), Katharina Moser (Austria), Mariana Nikolai Pacheva (Bulgaria/ Austria). Con loro la settima artista: la fotografa Marina Tomasi, autrice del reportage. A loro il compito di riflettere sul mondo vegetale, dando vita a un giardino, o (perché no?) a una foresta, nel contesto delle realtà urbane, creando un nuovo ecosistema tra materia e simboli. Ma non solo: l’arte diventa il tramite per dare un profondo significato alla nostra relazione con tutti gli esseri viventi, nella costruzione di una nuova etica che, proteggendo la natura, tutela gli esseri umani e i loro diritti. Le opere che sono state realizzate nel corso del Simposio costituiscono l’ossatura sostanziale della Biennale d’Arte ma, per volere della direttrice del MAM che ha dedicato le mostre del 2026 alla natura, ai diritti umani e alle nuove generazioni, queste opere sono ulteriormente “germogliate” per aprirsi a un gruppo di giovani artisti under 35.

Ecco quindi che gli stessi protagonisti del simposio hanno individuato nel lavoro di Walentina Katja Ammann, Marta Goglio, Ruth Größwang, Marco Manzolini, Leo Neuhauser, Olmo, Severin Standhartinger, Lyu Xiaokai linguaggi originali e contemporanei per parlare di natura e diritti. La Biennale quindi vedrà esposte nella Sala della Musica del MAM sia le opere del Simposio sia quelle dei giovani artisti, in un arricchimento reciproco che si amplifica e apre a un dialogo intergenerazionale su temi che chiamano tutti in causa, nessuno escluso.

La Biennale sarà documentata da un catalogo bilingue italiano e inglese, con le foto di Marina Tomasi e la grafica di Elena Caterina Doria. La presentazione del volume è prevista nel mese di ottobre.

 

(Foto da ufficio stampa)




SCARICA LA NOSTRA APP: