Bovimac si conferma un appuntamento di spessore apprezzato da pubblico, operatori ed espositori. La scelta di lavorare sui contenuti e sulla specializzazione dell’offerta premia e la fiera cresce ancora”. E’ questo il commento del presidente della Fiera Millenaria di Gonzaga Giovanni Sala, al termine della 27° edizione della tre giorni dedicata alla macchinazione agricola e alla zootecnia, che si è chiusa domenica 19 gennaio con un totale di 9.500 visitatori.

Ora inizia un nuovo corso con un un importante cambiamento: Bovimac non si terrà più come da tradizione in gennaio, ma in novembre, già dal 2020. “E’ un cambiamento positivo e necessario, sostenuto da tutti i nostri partner – spiega Sala – La collocazione a novembre ci permetterà di inserirci in un periodo meno affollato di eventi e di lavorare più intensamente sulla mostra bovina, facendola crescere nettamente e puntando a un rilievo nazionale”.

Intanto, l’edizione appena conclusa ha riscosso l’apprezzamento di pubblico ed espositori: Moltissimi i visitatori da fuori Mantova. I nostri espositori sono soddisfatti e hanno potuto raccogliere molti contatti utili”, conferma Sala. Apprezzamenti arrivati anche dall’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi che ha partecipato alla fiera incontrando gli operatori e il pubblico e intervenendo al convegno organizzato da Confai, dove ha parlato della nuova PAC agricola. I convegni sono stati un altro fiore all’occhiello di questa edizione: molto partecipati gli incontri dedicati a fiscalità agricola, robot per mungitura, pratiche di sostenibilità ambientale nell’azienda agricola e agricoltura di precisione.

L’ultima giornata ha ospitato anche la Mostra Bovina d’Inverno, organizzata da A.R.A.L. In gara c’erano una cinquantina di capi, tra vacche e manze, provenienti da allevamenti di Mantova, Verona e Reggio Emilia. Al primo posto si è classificato un capo dell’azienda agricola Rinascente di Mantova. Premio “Guido Herrera” assegnato, invece, all’azienda agricola Gandolfi Mario, sempre di Mantova.