Un’area di week surgery attiva 24 ore su 24, con 5 posti letto e personale dedicato. Dal 2019, grazie a un progetto che getta le basi negli anni precedenti, la Senologia dell’ASST di Mantova è realtà. Un reparto destinato alle pazienti prevalentemente con patologia oncologica mammaria, nell’ambito della Breast Unit, percorso articolato per accompagnare la donna dalla diagnosi al follow-up e che raggruppa vari specialisti: radiologo, patologo, chirurgo, medico-nucleare, oncologo, radioterapista, genetista, nutrizionista, data manager, psicologo e fisioterapista.

La struttura, diretta da Massimo Busani, è stata potenziata negli ultimi mesi, grazie all’inserimento in organico di una nuova dottoressa, che ha consentito di fare fronte a un’attività in crescita e di ridurre i tempi d’attesa degli interventi chirurgici, rientrati a fine 2019 nel limite dei 30 giorni indicati da Regione Lombardia, mentre quelli relativi all’attività ambulatoriale erano invece già ricompresi nei tetti regionali.

Una delibera di Regione Lombardia dell’anno scorso prevede tra l’altro che dal primo gennaio 2020 i tumori alla mammella potranno essere operati solo in centri accreditati, che rispettino cioè due criteri: un numero minimo di interventi chirurgici annui e la presenza di una  serie di figure professionali che affrontino la patologia in modo integrato.

La parola d’ordine è quindi multidisciplinarietà, nel rispetto di un persorso diagnotico-terapeutico dedicato che rispetta rigorosamente le linee guida internazionali. Il meeting settimanale rappresenta il momento principale di tutta l’attività, con la discussione collegiale dei casi clinici e la condivisione delle scelte diagnostiche e terapeutiche.

La Senologia del Carlo Poma – spiega il direttore Massimo Busani è l’unica struttura accreditata della provincia di Mantova. La patologia oncologica mammaria viene gestita all’ospedale di Mantova. I  chirurghi della struttura garantiscono anche una seduta settimanale nel presidio di Pieve di Coriano, per patologie non oncologiche”.

Rispetto al 2018, nel 2019 l’attività ha conosciuto un significativo incremento: 611 interventi chirurgici complessivi , il 15,7 per cento in più rispetto al 2018; 375 tumori, +16,5 per cento; 220 sedute operatorie, + 25 per cento  distribuite in quattro sedute operatorie settimanali a Mantova e tre sedute mensili  a Pieve di Coriano dove  sono stati eseguiti 68 interventi, quasi tutti di tipo ricostruttivo.

Grazie a un generoso contributo di Iom-Istituto Oncologico Mantovano, le stanze di degenza, con 3 posti letto ordinari e 2 in regime di day hospital, sono state dotate di televisori; altro dono dell’associazione l’apparecchiatura per il lipofilling, tecnica che consente di migliorare i risultati estetici degli interventi chirurgici.

Un reparto d’eccellenza, che non trascura l’approccio umanizzante alla malattia: anche qui infatti si  è puntato sull’arte e sulla bellezza per lenire la sofferenza e attutire l’impatto con la malattia e l’ospedalizzazione, grazie a un progetto di decorazione delle pareti in fase di realizzazione, mediante pannelli che vedranno come protagoniste le donne dell’arte: La ragazza con l’orecchino di perla di Jan Vermeeer, La dama con l’ermellino di Leonardo Da Vinci, Le tre età della donna di Gustav Klimt e  Due donne tahitiane di Paul Gauguin.

 




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