In un mese 45mila camici idrorepellenti, 27mila mascherine FFP2 e 90mila mascherine chirurgiche: sono i numeri dei dispositivi di sicurezza distribuiti da ASST di Mantova, che si impegna per quanto possibile a tutelare operatori e pazienti di tutti i reparti. In merito alle notizie comparse nelle ultime ore sulla stampa, si precisa che la fornitura di  dispositivi di sicurezza raggiunge regolarmente l’azienda, compatibilmente con lo stato di emergenza a livello nazionale, che ne rende difficile il reperimento. ASST è anche nella condizione, seppure contingentando le scorte, di fornire presidi di sicurezza ad altri erogatori.

Altri 5 posti letto di Terapia intensiva Covid nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Mantova. Da oggi sono stati messi a disposizioni, oltre a 2 posti letto di rianimazione per i pazienti non colpiti da Coronavirus, collocati nella Recovery room del blocco operatorio.

Prosegue il grande lavoro di rete con gli erogatori privati della provincia, che permette una distribuzione per intensità di cura su più strutture. In particolare, sono aumentate le disponibilità dei posti letto Covid degli ospedali di Suzzara e Castiglione delle Stiviere. La casa di cura San Clemente ha inoltre messo a disposizione 10 posti letto Covid (da domani) e posti letto di cure palliative per pazienti non Covid.

Lunedì 23 marzo sarà installata negli spazi del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale l’apparecchiatura per la produzione del plasma convalescente. Si tratta del plasma dei pazienti guariti, ricco di anticorpi e quindi utilizzabile per la cura dei malati gravi. Si procederà quindi con l’adeguamento dei un locale destinato al prelievo. ASST di Mantova ha infatti aderito a un protocollo specifico insieme ad altri centri lombardi, con capofila il San Matteo di Pavia.  E sempre dal 23 partirà un nuovo servizio di analisi tamponi Covid a cura del Servizio di Medicina di Laboratorio della ASST di Mantova. Il servizio sarà riservato ai pazienti ricoverati.

L’Unità di crisi di ASST, composta da 34 professionisti di varia estrazione, si riunisce quotidianamente dal 21 febbraio. Un lavoro di squadra che consente di gestire in modo corale l’emergenza. Viene puntualmente redatto un bollettino diramato al personale dell’azienda con le principali disposizioni organizzative, che mutano di ora in ora.