È il ritratto della felicità Pamela Vincenzi, 28 anni. Sabato 25 luglio, poco dopo le 23, ha dato alla luce Beatrice Vittoria, un nome non casuale: “Perché questa è la più grande vittoria della mia vita”.
La donna era stata infatti curata con il plasma iperimmune, durante la degenza all’ospedale di Mantova tre mesi fa. Il giorno successivo al ricovero, che risale al 9 aprile, il peggioramento. Quindi il trasferimento nel reparto di Pneumologia con monitoraggio continuo della piccola. Dopo la terapia con il plasma, il miglioramento decisivo e il 21 le dimissioni.

 

 

Due giorni fa il lieto evento, un risultato raggiunto grazie alla gestione multidisciplinare della paziente in un percorso dedicato alle donne gravide colpite dal Covid, che ha visto la collaborazione dei professionisti della Pneumologia, dell’Ostetricia e Ginecologia, della Immunoematologia e Medicina Trasfusionale e della Neonatologia di ASST Mantova.

Non pensavo di arrivare fino in fondo – prosegue Pamela – la piccola avrebbe potuto nascere pretermine, come la sorellina. In questi mesi siamo state entrambe bene, anche se non nego la preoccupazione per il virus, che sta ancora circolando. Ora solo gioia. Ringrazio i medici che mi hanno seguito, Gianpaolo Grisolia e Giuseppe De Donno. La vita vince sempre”.

Il responsabile dell’Attività di patologia prenatale e della gravidanza Gianpaolo Grisolia ricorda i momenti critici della malattia: “Il parto è andato bene, è stato abbastanza rapido, con un travaglio spontaneo. I neonatologi hanno confermato le buone condizioni della bambina. Ad aprile Pamela presentava sintomi respiratori gravi e insieme ai colleghi avevamo deciso di ricorrere al plasma. Abbiamo osservato che questo tipo di terapia, somministrata al momento opportuno, può preservare sia la mamma che il feto”.




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