Si è tenuta la conferenza stampa della Fiera Millenaria di Gonzaga, che avrà luogo dal 4 all’8 settembre. Rispetto alle edizioni precedenti, quest’anno la manifestazione si allunga di un giorno, arrivando a toccare cinque giornate complessive e chiudendo proprio l’8 settembre, data in cui la tradizione locale lega la nascita della fiera a un episodio miracoloso legato a Francesco II Gonzaga e alla Vergine, la cui vicenda viene peraltro raccontata anche nell’artwork ufficiale dell’edizione.

“La Riscoperta della Tradizione” – claim scelto per l’edizione 2026 –  racconta bene lo spirito di questa nuova formula, che punta a far convivere le radici più antiche della manifestazione con linguaggi ed esperienze più contemporanee. Sotto la guida del presidente Matteo Lasagna, l’evento ha infatti intrapreso un percorso di restyling che tocca praticamente ogni aspetto della fiera: dal percorso espositivo alle attrazioni, passando per una nuova politica dei prezzi fino al ritorno di una rievocazione storica rinascimentale assente dal cartellone da diversi decenni. Un rinnovamento che, come vedremo, si riflette anche negli orari di apertura e nel costo del biglietto.

Proprio per accompagnare questa trasformazione, gli organizzatori hanno deciso di ampliare sensibilmente la fascia oraria di apertura nei vari giorni della manifestazione, che partirà il venerdì pomeriggio e arriverà, nella serata di sabato, a restare aperta fino alle due di notte per permettere al pubblico più giovane di godersi appieno gli eventi musicali serali. Anche la domenica e il lunedì la fiera resterà aperta fino a tarda sera, mentre l’ultima giornata, il martedì, prevede una doppia fascia oraria per lasciare spazio, nel tardo pomeriggio, alla rievocazione storica.

Sul fronte dei prezzi, la novità più significativa riguarda il costo del biglietto, che scende a soli 5 euro, con ingresso gratuito per chi ha meno di 14 anni. Per la prima volta, inoltre, debutta un abbonamento da 15 euro valido per cinque ingressi, pensato non solo per i singoli visitatori ma anche per le comitive, che potranno utilizzarlo senza vincoli di data o di orario.

Anche l’esperienza di visita cambia volto quest’anno, grazie a una mappa espositiva completamente ripensata che accompagna il pubblico lungo un percorso tematico. Il viaggio parte dal Padiglione 0, dove si intrecciano gastronomia e vino con gli stand de “Le Vie del Gusto”, per proseguire nei Padiglioni 1 e 2, dedicati al mondo dell’automotive e del design, con concessionarie auto e complementi d’arredo. Il Padiglione 3, ribattezzato “Fashion & Gaming”, diventa invece il punto di riferimento per gli appassionati di moda e videogiochi, mentre il cuore più identitario della fiera si concentra nel Padiglione 4, dove agricoltura, zootecnia ed energia tornano protagoniste assolute, come racconteremo più nel dettaglio a breve.

Non manca, infine, un tuffo nel passato: il Padiglione 5 si trasforma in una sorta di macchina del tempo grazie alla mostra fotografica “Millenaria in bianco e nero: 1976-1979” e alla presenza di stand d’antiquariato, mentre poco distante trova spazio anche il mercato artigianale, con i suoi banchetti di prodotti fatti a mano. A completare l’offerta per famiglie e visitatori di ogni età ci pensano il tradizionale luna park, arricchito quest’anno dalla nuova attrazione Star Tower, e la sempre apprezzata via dello street food, che collega l’area dei padiglioni alla zona maneggio.

È proprio nel Padiglione 4, come accennato sopra, che si concentra il cuore più autentico della fiera. Dopo anni di assenza, le macchine agricole moderne e d’epoca tornano finalmente a essere esposte all’aperto, occupando le corsie antistanti il Padiglione 0 e regalando ai visitatori un confronto diretto fra l’evoluzione tecnologica di ieri e quella di oggi. All’interno del padiglione, invece, gli espositori portano le ultime novità in fatto di mangimistica, nutrizione animale, componenti per la meccanizzazione e servizi di genetica bovina, affiancati dalle principali associazioni di categoria e dai consorzi del territorio.

Una novità assoluta di quest’edizione è invece il “Ranghina Day”, una giornata interamente dedicata alle prove pratiche delle macchine per la fienagione, con oltre una decina di mezzi coinvolti in test e dimostrazioni dal vivo.

Sempre nello stesso padiglione debutta “1000 Energy”, pensata come una sorta di fiera nella fiera rivolta soprattutto a famiglie e piccole e medie imprese. L’obiettivo è offrire risposte concrete su come ridurre i costi energetici, grazie alla presenza di grandi operatori del settore che presentano le ultime novità in fatto di fotovoltaico, pompe di calore e mobilità elettrica, con un focus specifico anche sulle soluzioni pensate per le imprese agricole, come l’agrivoltaico e l’agrisolare. Il tutto è accompagnato da un fitto calendario di incontri all’interno della nuova Green Speaking Arena, pensata proprio come spazio di confronto tra esperti e pubblico.

 Accanto a questa dimensione più tecnica e produttiva, la fiera non dimentica il proprio ruolo di piattaforma di confronto e aggiornamento per tutto il settore. Per tutta la durata della manifestazione, infatti,  si susseguono decine di convegni e workshop, che spaziano dalla sicurezza alimentare alla sostenibilità ambientale, dal biologico al credito per le imprese agricole. Un programma pensato non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per un pubblico più ampio di curiosi e visitatori, con il coinvolgimento di istituzioni, università, consorzi ed esperti provenienti da tutta Italia.

Fra i temi più sentiti, non manca un focus dedicato al mondo lattiero-caseario, comparto che rappresenta da sempre uno dei pilastri dell’economia agroalimentare del territorio mantovano e lombardo.

Dalle sale convegni al cuore pulsante dei padiglioni gastronomici il passo è breve, perché anche la tavola, alla Millenaria, racconta la stessa storia di territorio e tradizione. Fra le principali novità dell’offerta gastronomica c’è “Alla corte di Maia”, il nuovo punto ristoro del Padiglione 0 interamente dedicato alla cucina a base di carne di maiale, che propone quattro cene a tema. A queste si aggiunge una cena-evento speciale dedicata alla cucina tradizionale sabbionetana, in programma nella giornata di domenica. Accanto a queste novità restano confermati i punti ristoro storici della fiera, mentre fra le new entry spiccano un bar a tema tricolore, un’opzione gluten free e una hamburgeria, pensate per allargare ulteriormente la proposta a tutti i gusti.

Sul fronte dell’intrattenimento serale, la fiera raddoppia i palchi per offrire un cartellone ancora più ricco: sul Main Stage, allestito in Piazza Grande, si alternano nomi di richiamo come Orietta Berti, il dj set di The IQuid Show, il tributo dedicato al fenomeno K-pop delle Huntrix e quello storico agli 883, oltre alla comicità di Paolo Cevoli e Duilio Pizzocchi. A chiudere la rassegna, l’8 settembre, sarà il concerto dei Ridillo, seguito dal tradizionale spettacolo pirotecnico. Il Second Stage, posizionato fra i Padiglioni 1 e 2, dà invece spazio a band emergenti del territorio.

Chi ama il mondo rurale più autentico troverà spazio anche nell’area maneggio, dove due stalle aperte al pubblico ospitano bovini, cavalli e, per la prima volta, anche avicoli. Il programma prevede inoltre caroselli equestri, prove cinofile e il tradizionale mercato degli animali, con la possibilità non solo di osservare ma anche di acquistare piccoli animali da cortile e ricevere consigli utili da parte di esperti del settore.

Proprio nella giornata conclusiva, l’8 settembre, la fiera regala al pubblico uno dei momenti più attesi di questa edizione: il ritorno, dopo decenni di assenza dal programma, della rievocazione storica dedicata a Francesco II Gonzaga e Isabella d’Este. Il corteo ripercorre l’episodio leggendario a cui la tradizione lega la nascita stessa della fiera, muovendo dalla torre del mastio di Piazza Castello per poi raggiungere il quartiere fieristico, in un percorso che attraversa il centro cittadino. Al corteo prendono parte numerosi cittadini volontari, gruppi storici, sbandieratori, musici, cavalieri e i loro animali, per un evento che punta a restituire grande suggestione e autenticità storica. 

A completare il percorso più identitario e culturale della manifestazione ci sono infine le mostre allestite nei padiglioni e in città. Il programma culturale della Millenaria, infatti, comprende quest’anno diversi appuntamenti pensati per raccontare la storia della fiera e del territorio da prospettive diverse. Nel Padiglione 5, la mostra fotografica “Millenaria in bianco e nero: 1976-1979” permette di rivivere, attraverso scatti d’epoca, i volti e i luoghi che hanno segnato la fiera negli anni Settanta. Nel Padiglione 0, invece, trova spazio un museo temporaneo dedicato interamente al mondo dell’allevamento suino, articolato su più livelli di lettura che spaziano dai dati economici del settore agli aspetti più didattici e curiosi legati alla figura del maiale nella cultura contadina.

Non lontano dal quartiere fieristico, infine, le Sale Mostre dell’ex convento di S. Maria ospitano un’esposizione dedicata ai concorsi di pittura estemporanea che animarono la Millenaria fra gli anni Cinquanta e Settanta, raccogliendo le opere degli artisti premiati in quindici anni di storia di questa particolare tradizione artistica legata alla fiera.    

Cinque giorni per riscoprire un territorio che, tra tradizione e innovazione, continua a raccontare la propria storia.




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