I nuovi appuntamenti culturali degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani alla sala della Madonna della Vittoria prenderanno avvio il 6 luglio con il XVIII ciclo di conferenze serali “Voci e Immagini della Cultura mantovana”, che quest’anno è dedicato a un importante volume edito da Silvana Editoriale e da poco dato alle stampe, dal titolo “Itinera Chartarum, 150 anni dell’Archivio di Stato di Mantova”. Il libro, curato da Roberta Piccinelli, Deanna Shemek e Luisa Onesta Tamassia, raccoglie 48 saggi di altrettanti studiosi che frequentano l’archivio e le conferenze saranno un’occasione per ascoltare, dalla diretta voce di coloro che hanno studiato carte e documenti, quanto ancora vi è di poco conosciuto tra le fonti custodite dall’Archivio di Stato di Mantova.

Sabato con inizio alle ore 21,15 si potrà ascoltare Micaela Procaccia che parlerà de “Il Codice Maimonide e i Norsa”. La dottoressa Procaccia ha lavorato per anni presso il Ministero per i Beni Culturali, dedicandosi con passione ai Beni Archivistici e a molti progetti relativi alla conservazione della documentazione ebraica. È membro del Comitato scientifico della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica di Milano. In qualità di responsabile della Direzione Generale Archivi – Servizio II Patrimonio archivistico -, si è recentemente occupata dell’antico Codice Maimonide, copiato in area mitteleuropea negli anni della peste nera e appartenuto alla famiglia Norsa di Mantova dal primo decennio del ‘500 fino al 2017. Recentemente acquisito dallo Stato Italiano, restaurato ed esposto in una mostra dedicata presso la Direzione Generale Archivi di Roma, tornerà ad ottobre in terra virgiliana, e verrà custodito presso l’archivio di Stato di Mantova. Nel corso della serata saranno esposti in modo permanente i bellissimi piatti in maiolica realizzati da Ester Mantovani e generosamente donati alla Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano, per la promozione della lotteria di raccolta fondi a favore del recupero delle Pescherie di Levante, di cui la Fondazione si sta facendo carico.

Giovedì 11 luglio . Alberi con lingue di serpente, pietre di rospo e altri amuleti negli inventari gonzagheschi del XIV secolo. Gli inventari gonzagheschi del Trecento riportano alla nostra attenzione gioielli e suppellettili di pregio assoluto, e tra questi vi è una categoria particolare: gli amuleti ritenuti utili a preservare dagli avvelenamenti. Conversazione di Ugo Bazzotti su questi oggetti curiosi, scelti tra specifiche mirabilia della natura e inseriti in fantasiose composizioni destinate all’ornamento della persona o alla mensa del principe.

Martedì 16 luglio . La scomparsa della fortezza. Appunti per la storia urbana di Mantova. La relatrice Claudia Bonora Previdi traccerà l’interessante percorso di trasformazione di Mantova, da città fortezza a difesa dei territori imperiali asburgici, nel XVIII secolo, a città gradualmente determinata a recuperare, a partire dal 1866, una nuova e libera dimensione di organizzazione funzionale del territorio e del suo patrimonio edilizio.

Giovedì 18 luglio. La Torre della Gabbia in Mantova. Conversazione con Raffaele Tamalio sulla Torre più alta della città, giunta fino a noi dal XIII secolo passando dall’età comunale ai Bonacolsi e ai Gonzaga. A dispetto delle fantasie e paure che ancora oggi la visione della torre e della gabbia suscitano negli osservatori, i documenti ci restituiscono un manufatto il cui utilizzo nel tempo rivela inediti e curiosi aspetti della vita quotidiana della città.

Martedì 23 luglio. Genitori e figli: processi educativi nelle corti dei principi del Rinascimento. Conversazione di Isabella Lazzarini sui processi di formazione dei giovani principi e delle giovani principesse del Quattrocento italiano. Le corrispondenze familiari ci restituiscono un quadro al tempo stesso ricchissimo e quotidiano sull’educazione degli eredi alla scrittura, al governo, al controllo delle reti dinastiche, politiche e diplomatiche.

Giovedì 25 luglio. Le gioie della moglie, del marito e i preziosi in comune. Il viaggio di Margherita Gonzaga da Mantova a Nancy nel maggio del 1606 è caratterizzato da numerose tappe contraddistinte ciascuna dal dono di un meraviglioso gioiello. Quando giunge a Nancy per le celebrazioni nuziali con Enrico II di Lorena, Margherita possiede uno straordinario campionario di gioie, di tipologie e materiali rari e preziosissimi, che viene incluso nelle clausole del contratto matrimoniale. Roberta Piccinelli traccia un riscontro tra i gioielli descritti e quelli dipinti nei ritratti, visualizzando mode e fogge dell’arte orafa dell’ultimo Cinquecento europeo.

Martedì 30 luglio. Le feste del 1608 per le nozze del principe Francesco Gonzaga. I luoghi della rappresentazione. Le suggestive testimonianze raccolte da Carlo Togliani sui più straordinari festeggiamenti di nozze mai avvenuti nella breve stagione barocca gonzaghesca: il matrimonio tra il principe Francesco IV Gonzaga, V duca di Mantova, e Margherita di Savoia, fortemente voluto, con lungimiranza politica, dal padre, Vincenzo I.

Le conferenze sono ad ingresso libero, con inizio alle ore 21,15.

Info: amicipalazzote@gmail.com

 




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