Tornano come di consueto ad ottobre le Giornate FAI d’Autunno, giunte alla decima edizione. Sono sei i percorsi speciali che sabato 16 e domenica 17 i volontari della Delegazione FAI di Mantova, del Gruppo FAI Giovani di Mantova e del Gruppo FAI di Castiglione delle Stiviere e dell’Alto Mantovano hanno organizzato per far scoprire ai visitatori sempre di più le bellezze storiche, artistiche, architettoniche della nostra provincia.

La Delegazione FAI ed il Gruppo FAI Giovani di Mantova propongono un itinerario intitolato “L’anima di un paese nell’opera di un uomo”, incentrato sulla figura di Giuseppe Gorni, pittore, scultore e geometra che fece del suo territorio natio, Nuvolato di Quistello, un vero e proprio museo diffuso, dove i visitatori possono immergersi in tre percorsi previsti, strettamente correlati tra di loro:

Il primo è intitolato “Giuseppe Gorni tra grafiche e sculture” e si snoda nelle sale del Museo a lui intitolato ed allestito nella scuola del paese, progettata dallo stesso Gorni. Verrà ripercorsa tutta la carriera artistica del maestro, dai suoi esordi, mentre era prigioniero in territorio ungherese durante la Prima guerra mondiale con i primi disegni, al rientro in Italia dove finalmente corona il suo desiderio diplomandosi all’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Il secondo “Giuseppe Gorni tra architetture e graffiti”, è un percorso all’aperto che porta alla scoperta della case progettate da Giuseppe Gorni a Nuvolato e dei graffiti dallo stesso realizzati su diversi edifici. Realizzate tra 1925 ed il 1936, queste costruzioni segnano sia sul piano tematico che su quello stilistico un’originalità compositiva unica, dall’Art Decò al Liberty, al Novecentismo. Lungo il percorso si vedranno la Casa dell’Ortolano, la Casa del Falegname, la Casa del Panettiere, nonché la Selvaggia, abitazione dello stesso Gorni, e poi anche diversi graffiti, tra cui le Ricamatrici e le Donne che mietono.

Il terzo è “L’Anima del paese: la Chiesa di San Fiorentino e il cimitero”, percorso che presenta la chiesa del paese, raccontandone la storia, dalle sue origini riconducibili al Basso Medioevo, alle trasformazioni di epoca rinascimentale e barocca, sino agli interventi settecenteschi che ne hanno determinato la volumetria attuale. Notevole all’interno il ciclo di affreschi che occupa il catino absidale databili ai secoli XIII e XIV, portati alla luce nel 1925 grazie all’intervento di Giuseppe Gorni. Dopo una breve passeggiata di pochi minuti si arriva al cimitero, dove ad accogliere il visitatore all’ingresso c’è la statua in bronzo della Vecchia del cimitero di Gorni, che firma numerosi monumenti funebri, compreso il proprio, così come la cappella cimiteriale posta al centro del camposanto.

Un quarto percorso, intitolato “Vitis Labrusca – Cantina Sociale Di Quistello”, è una visita guidata riservata agli iscritti FAI (è possibile anche iscriversi in loco) che ripercorre tutto il processo di produzione del vino di questa Cantina nata nel 1928. Anche in questo caso è presente la figura di Giuseppe Gorni, che quasi un secolo fa ha disegnato il logo della Cantina tuttora utilizzato. Inoltre, al termine della visita, sarà possibile fermarsi per una degustazione di vini in accompagnamento a salumi locali, Parmigiano Reggiano, Vin Cot, mostarda e sugolo al costo di € 10,00 per persona da pagarsi in loco, in aggiunta la contributo previsto per la visita e destinato a sostenere le attività del FAI.

Il Gruppo FAI di Castiglione delle Stiviere e dell’Alto Mantovano propone un percorso intitolato “1840, lo spirito romantico di un paese di provincia”, ispirato ad un anno che ha preparato l’Italia alla rivoluzione tra romanticismo e voglia di libertà, raccontandone storie, vicende e personaggi in contesti suggestivi. Due le aperture in programma:

Palazzo Beschi ora Costanza-Fattori, che si colloca nel centro urbano del paese, a pochi passi dal Duomo e dal Palazzo di Città, sede del potere civile. La via su cui si affaccia, ossia via Marconi, sin dai tempi più antichi era considerata zona residenziale per le famiglie vicine alla corte dei Gonzaga. Era ed è anche attualmente un’area prestigiosa, grazie alla posizione strategica ma anche privilegiata, in quanto situata sopra un colle che degrada dolcemente verso aree verdi e verso il parco centrale del paese. In occasione delle Giornate FAI si potrà visitare questo elegante Palazzo della prima metà dell’ottocento, opera del famoso Architetto Rodolfo Vantini. E’ un’apertura eccezionale in quanto il Palazzo è proprietà privata e non aperto al pubblico. Durante il percorso, il visitatore verrà coinvolto in rappresentazioni teatrali per poter vivere al meglio lo spirito del tempo e del Palazzo.

Giardino Di Casa Nodari ora Lusetti-Knerich, edificata nella seconda metà dell’800 su un preesistente edificio, dove abitò Giuseppe Nodari, garibaldino dei Mille, singolare tempra di medico, di patriota e di artista. Il giardino si trova sul retro di questo bellissimo Palazzo. Dopo un breve excursus sulla storia del rapporto uomo/natura e su come il giardino si sia evoluto nel tempo, visiteremo e vivremo questo bellissimo giardino romantico. Giardino suggestivo nel reale senso del termine, creato per suggerire emozioni più che mostrare nettamente. Rappresenta l’equivalente ambientale della poesia e della pittura romantica; ricco di spazi racchiusi e ombrosi, più che di spazi aperti luminosi e lineari, è dedicato a suggerire alla fantasia e alla sensualità.

A Mantova, i volontari della Delegazione FAI apriranno anche l’Antica Edicola dei Giornali, unico bene FAI del territorio dal 1992, l’esempio concreto di cosa è il FAI e della sua mission. Edificata alla fine dell’Ottocento, sarebbe stata smantellata tra gli anni Sessanta ed Ottanta come è toccato alle altre edicole simili e coeve di cui era piena la città. Il FAI l’ha restaurata riportandola allo stile neogotico originale ed eliminando alcune modifiche effettuate negli anni Venti e l’ha sottoposta a vincolo storico-architettonico, permettendo a tutti di continuare ad ammirarla in tutta la sua bellezza.

In base alle disposizioni in vigore, per tutti i luoghi aperti i posti disponibili sono contingentati; per evitare lunghe code ed assembramenti ed essere sicuri di poter partecipare alle visite guidate, la prenotazione è fortemente consigliata attraverso i link riportati sopra.  E’ inoltre obbligatorio essere in possesso del Green Pass.

Durante le Giornate FAI d’Autunno sarà possibile iscriversi al FAI con uno sconto di 10 euro sulle quote annuali (€ 29 anziché € 39 per la quota individuale, € 50 anziché € 60 per la coppia, € 10 anziché € 20 per la quota giovane). Al momento della prenotazione è richiesto un contributo di € 3,00 per ciascuna persona e per ciascuna apertura, destinato a sostenere le attività della Fondazione.

 

Sito Ufficiale della Giornate FAI d’Autunno: www.giornatefai.it

 




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